Anello del Pelmo da Zoppè

Due giorni attorno al Pelmo, con la sua caratteristica forma, a cui fanno da contorno bellezze storiche come i tipici tabià zoldani e le impronte dei dinosauri.

IN BREVE

Periodo: date su richiesta
Durata: 2 giorni e 1 notte
Tipologia: trekking con zaino in spalla
Livello: medio
Quota: min. 1400 – max. 2470 metri
Terreno: sentieri con segnavia CAI, mulattiere e strade sterrate, breve tratto su asfalto
Accompagnamento: Axel Melchiorri, guida certificata AIGAE & socio CAI
Costi: da € 190 a persona
N° partecipanti: min. 4 – max. 10

PANORAMI                     5/5
NATURA                          5/5
IMPEGNO FISICO           3/5
DIFFICOLTÀ TECNICA   2/5
FREQUENTAZIONE         3/5

HIGHLIGHTS

  • La forma unica del Pelmo
  • Il bel paesino di Zoppè di Cadore
  • I tipici fienili zoldani, fra cui l’ultracentenario Mas de Sabe
  • Il masso con le impronte dei dinosauri
  • I panorami sulle montagne circostanti, fra cui i vicinissimi Antelao e Civetta
  • La zona della Casera di Rutorto, fra cascate e boschi

DESCRIZIONE

Un bellissimo itinerario di due giorni che coniuga montagna e storia. Da un parte il Pelmo, chiamato nel dialetto locale Caregon de l’Padreterno, che sorge isolato fra la Valle del Boite, la Val Zoldana e la Val Fiorentina. Montagna dall’inconfondibile forma di immenso trono, con le tre famose cenge nei versanti che danno a sud e a est, attraverso le quali si accede al grande anfiteatro roccioso della parte superiore. Sul lato opposto, invece, spicca solitaria e grandiosa la parete nord, alta quasi 900 metri, dove si sviluppano importanti vie di arrampicata (fra cui la via Simon-Rossi, del 1924, che contende alla vicina Solleder sul Civetta il “primato” di prima via di VI grado delle Alpi). Senza dimenticare il Pelmetto, che affianca il fratello maggiore verso ovest, separato da questo dall’inconfondibile intaglio della Fessura.

Dall’altra Zoppè e la sua storia quasi millenaria, i tipici tabià in stile zoldano, fra cui il primo che incontreremo, il Mas de Sabe, un tabià di circa 500 anni ancora molto ben conservato,  il grande masso calcareo con le impronte dei dinosauri e infine la strada del formai (formaggio), che serviva a portare a valle i prodotti del latte, ma che già nel ‘200 fungeva da via di comunicazione fra la Casera di Rutorto e il paese di Vodo.

DIFFICOLTÀ

Trekking adatto a escursionisti preparati e allenati, impegnativo fisicamente ma senza difficoltà tecniche; richiede passo fermo e una certa confidenza su terreni instabili nell’attraversamento della Forcella Val d’Arcia.

Si percorrono in totale 30 km, per una media giornaliera di circa 6,5 ore di cammino, soste escluse, con dislivelli prossimi di 1750 metri (salita+discesa).

ITINERARIO

TAPPA 1: km 16, ore di cammino 7, dislivello in salita 1100 m; dislivello in discesa 650 m
Partiamo dall’isolato e suggestivo paesino di Zoppè di Cadore e ci portiamo sul versante zoldano per visitare il vetusto Mas de Sabe. Passiamo poi per alcune caratteristiche frazioni, abbellite dai tipici tabià presenti in questa zona, prima di risalire verso il Pelmo e andare a vedere le impronte dei dinosauri. Infine, dopo essere passati attorno al Pelmetto, ci portiamo in vista della parete nord e del rifugio Città di Fiume, dove pernotteremo.

TAPPA 2: km 14, ore di cammino 6, dislivello in salita 650 m; dislivello in discesa 1100 m
Il secondo giorno ha una prima parte impegnativa, dove entreremo a contatto diretto con la montagna, in un terreno esclusivamente roccioso, con la salita e quindi la discesa della forcella Val d’Arcia, fino al rif. Venezia. Da qui il percorso si fa nettamente più agevole: un passaggio per la Casera di Rutorto con la vicina cascata e poi una comoda discesa per chiudere l’anello, attraverso bei boschi misti di larici e abeti.

Il programma con l’itinerario dettagliato verrà inviato dopo la prenotazione.

EQUIPAGGIAMENTO

I Partecipanti sono invitati a contattare la Guida per preparare al meglio lo zaino prima della partenza del trekking.
La lista seguente è un elenco dell’equipaggiamento minimo da avere con sé:

  • Scarponi o scarponcini da trekking in buone condizioni (in particolare la suola).
  • Capi di abbigliamento tecnico “a strati”: maglie traspiranti, capi termici (tipo pile), giacca antivento/windstopper, giacca impermeabile con cappuccio, pantaloni lunghi, fascia multiuso, berretto e guanti (preferibilmente antivento).
  • Sacco a pelo leggero.
  • Zaino da 30-40 litri, comodo e affidabile, e bastoncini da trekking.
  • Occhiali da sole, cappellino, crema solare e torcia frontale.
  • Un kit di primo soccorso (cerotto nastrato, qualche garza, disinfettante) ed eventuali farmaci salvavita o simili se consigliati e prescritti dal proprio medico curante (da comunicare sempre alla Guida prima dell’inizio del trekking).
  • Una scorta di cibo (barrette energetiche, frutta secca o simili) e di liquidi (almeno 1,5 litri di acqua o bevande con integratori).

NOTE IMPORTANTI

La Guida si riserva il diritto di modificare il programma e/o l’itinerario in qualsiasi momento, nel caso dovessero verificarsi condizioni meteorologiche (es. temporali) tali da mettere a repentaglio la sicurezza del gruppo.

Per ulteriori indicazioni relative al regolamento e all’equipaggiamento, si invitano i partecipanti a leggere attentamente le NORME Di SICUREZZA E INFORMAZIONI UTILI.

COSTI

€ 220 A PERSONA con 4-6 PARTECIPANTI€ 190 A PERSONA con 7-10 PARTECIPANTI

PER UN PREVENTIVO CON IL SOLO SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO CONTATTARE DIRETTAMENTE LA GUIDA

Compreso:
  • Accompagnamento con Guida Ambientale Escursionistica certificata ed esperta dei luoghi.
  • 1 pernottamento in rifugio durante il trekking, con servizio di mezza pensione (cena e prima colazione, bevande escluse), in dormitori con bagni/docce in comune.
  • Assicurazione medica Dolomiti Emergency valida per tutto il 2020.

Escluso:
  • Eventuali pranzi in rifugio e provviste (cibi e bevande).

Disponibile su richiesta (con costo extra):
  • Transfer da e per il punto di partenza del trekking.
  • Transfer da e per l’aeroporto di Venezia.

ISCRIZIONI
La prenotazione è obbligatoria e deve essere fatta entro 3 settimane dalla data di partenza del trekking. 
Si richiede una caparra pari al 30% del costo del trekking al momento della prenotazione. Al ricevimento della caparra la prenotazione viene considerata effettiva.
Il saldo viene saldato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti al trekking.

ORGANIZZAZIONE TECNICA A CURA DI